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From 13 giugno 2007 to 25 novembre 2007

Miguel Berrocal

Miguel BerrocalRetrospettiva La Galleria-Ristorante ARTÉ di Lugano, espone dal 13 Giugno al 25 novembre un' interessante retrospettiva del grande scultore spagnolo Miguel Berrocal noto in tutto il mondo per le sue opere scomponibili e deceduto nel 2006 all’età di 73 anni. Amico di Picasso, Max Ernst, Mirò, Dalì e Magritte, ecc., per primo ebbe l’intuizione di superare l’aspetto esterno della forma scomponendo le sue opere in vari elementi in un perfetto gioco matematico di incastri.

Oltre che artista geniale, architetto e matematico, Berrocal era un grande gourmet e con questa mostra, la prima in Svizzera dalla sua scomparsa, la Galleria-Ristorante Arté vuole rendergli omaggio esponendo opere di gran formato, sculture originali, edizioni limitate, e grafiche che abbracciano tutti i periodi della sua produzione. Tra le altre il “ monumento a Picasso” lunga 5 metri, realizzata in Kevlar che sarà esposta nel parco del Grand Hotel Villa Castagnola.

L’ultima esposizione in Svizzera risale al 1998 al Museo Olimpico di Losanna: dove si può ammirare il grande torso mobile e meccanizzato. di 4 metri di altezza, realizzato in Kevlar e fibra di Carbonio. A Lugano verrà esposto il primo esemplare di lavoro a 1m di altezza di questo monumento: “Citius Altius Fortius.

Berrocal è nato nel 1933 a Villanueva de Algaidas, Malaga, Spagna. Per oltre quarant'anni ha vissuto e lavorato a Negrar, in Valpolicella e solo nell’ultimo anno di vita si è trasferito nel suo paese di origine, l’Andalusia, dove è deceduto nel 2006.

Artista di grande rilievo internazionale, le sue opere sono presenti in collezioni, musei e luoghi pubblici di molti paesi del mondo.
Oltrepassando i canoni della statuaria tradizionale, Berrocal ha voluto superare l’aspetto esterno della forma, scomponendo le sue opere in vari elementi incastrati tra di loro, ed andare oltre la superficie della scultura, immaginando un prolungamento interno dei volumi esterni che delimitano l’opera: una “scultura” dentro la scultura..

... è singolare che l’artista proceda nella stessa direzione del Tao-Tecing. Nel Libro della Norma di Lao Tse troviamo un’identica considerazione sull’apparente vuoto nel quale tutto si compie: “la Norma è simile alla cavità di un vaso che, per quanto riempito non è mai pieno, e così, svuotato non risulta mai vuoto: una profondità dalla quale sembra trarre origine ogni cosa”.
E ancora: “in una ruota trenta raggi convergono in un solo mozzo al centro, e da quel piccolo vuoto dipende l’utilità del carro. Così da un pezzo di argilla si può ricavare un vaso, ma è dalla cavità interna che dipende l’utilità dello stesso.... infatti, è solo dal non essere che si realizza l’essere. “È questo il segnale dell’interesse di Berrocal: saper esprimere attraverso l’alto sviluppo della tecnologia, fino al limite dell’atto gratuito, nell’esaltazione della pura forma (estremo retaggio brancusiano), una ragione filosofica e storica di lontanissime radici, una verità che sembra nascere con la stessa natura; e con tanta più tenacia quante più difficoltà pone una disciplina individualistica e impopolare come la cultura.

Vittorio Sgarbi
Tratto da: IL PRINCIPIO TAOISTA DI MIGUEL BERROCAL, 1987

Oltrepassando i canoni della statuaria tradizionale, Berrocal ha voluto superare l’aspetto esterno della forma, scomponendo le sue opere in vari elementi incastrati tra di loro, ed andare oltre la superficie della scultura, immaginando un prolungamento interno dei volumi esterni che delimitano l’opera: una “scultura” dentro la scultura.